Sacro Cuore di Gesù, domenica 14. I modernisti hanno soppresso: [SIATE IL RE FINALMENTE DI TUTTI QUELLI CHE SONO AVVOLTI NELLE TENEBRE
DELL’IDOLATRIA E DELL’ISLAMISMO; E NON RICUSATE DI TRARLI TUTTI AL LUME E AL REGNO VOSTRO. RIGUARDATE FINALMENTE CON OCCHIO DI MISERICORDIA I FIGLI DI QUEL POPOLO CHE UN GIORNO FU IL PREDILETTO; SCENDA ANCHE SOPRA DI LORO, LAVACRO DI REDENZIONE DI VITA, IL SANGUE GIÀ SOPRA ESSI INVOCATO. ]La furia ugonotta, distruttrice dei modernisti si manifesta, tra l'altro, nella soppressione della parte qui sopra nell'atto di consacrazione del genere umano al Sacro Cuore di Gesù voluta da Pio XI nel 1925.
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I modernisti, dunque, non pregano più affinché gli idolatri, i musulmani ed i giudei si convertano ed abbiano Cristo come Re.
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QUESTA SI CHE È VERA CARITÀ !
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«Non temere nulla. Io regnerò malgrado i miei nemici e chiunque cercherà di opporsi», diceva il Sacro Cuore di Gesù a santa Margherita Maria Alacoque e nel Vangelo aveva detto: "E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me". San Luca, XIX, 27.
Oggi è chiaro che che non si vuole che il Sacro Cuore di Gesù regni su di noi. Nell'inno della festa di Cristo Re, Te saecolorum Principem, si canta: L'empia turba grida: Non vogliam che Cristo regni. Scelésta turba clámitat: Regnáre Christum nólumus,
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Così noi facciamo quando accettiamo lo stato laico, il divorzio, l'aborto, le unioni civili degli omosessuali e le molte cose anti cristiane o non cristiane che sono presenti.
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E poi anche i modernisti non lo vogliono, basta solo leggere i cambiamenti che i riformatori hanno fatto nelle preghiere della festa di Cristo Re, (Orazione, Super Oblata, postcommunio) per esserne convinti o nello scoprire che le due strofe sempre nello splendido inno Te saeculorum Principem dei vespri della festa in cui si manifesta la natura temporale del regno di Cristo, sono state semplicemente CANCELLATE nella Liturgia Horarum del 2002. Ecco queste due strofe:
Te nationum Præsides Te i reggitori delle nazioni
Honore tollant publico, esaltino con pubblico onore,
Colant magistri, judices, Ti riveriscano i maestri e i giudici,
Leges et artes exprimant. Ti esprimano le leggi e le arti.
Submissa regum fulgeant Sottomesse risplendano le insegne
Tibi dicata insignia: dei re a Te consacrate:
Mitique sceptro patriam e al tuo mite scettro assoggetta la patria
Domosque subde civium. e le case dei cittadini.
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Nel nuovo calendario liturgico poi la festa di Cristo Re è stata spostata alla fine di novembre, all'ultima domenica dell'anno liturgico, dopo quella in cui si legge il Vangelo della fine del mondo.
Con questo spostamento sembra si voglia significare che questo regno ci sarà dopo l'ultima sentenza di Cristo e quindi si distorce il significato della festa che vuol significare che il suo regno deve esserci hic et nunc, qui ed ora.
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Cosa succederà?
Ce lo dice Gesù Cristo stesso, nella parabola delle mine : Luca, XIX, 12 Disse dunque: «Un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare...14 Ma i suoi cittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un'ambasceria a dire: Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi... 27 E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me».
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Se non vogliamo dunque fare questa fine recitiamo e applichiamo, almeno noi, quell'altra parte dell'inno che dice : Te nos ovántes ómnium Regem suprémum dícimus. (Te noi festanti t'acclamiam Re sovrano di tutti).
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CONSACRAZIONE DEL GENERE UMANO AL SACRO CUORE DI GESÙ
O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, riguardate a noi umilmente prostrati innanzi al vostro altare. Noi siamo vostri, e vostri vogliamo essere; e per vivere a voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro Sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comandamenti, vi ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbi misericordia e degli uni e degli altri e tutti quanti attira al vostro Sacratissimo Cuore. O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da voi, ma anche dì quei figli prodighi che vi abbandonarono; fate che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nell'inganno e dell’errore, o per discordia da voi separati; richiamateli al porto della verità, all'unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore.
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(Parte soppressa dai modernisti) [SIATE IL RE FINALMENTE DI TUTTI QUELLI CHE SONO AVVOLTI NELLE TENEBRE DELL’IDOLATRIA E DELL’ISLAMISMO; E NON RICUSATE DI TRARLI TUTTI AL LUME E AL REGNO VOSTRO. RIGUARDATE FINALMENTE CON OCCHIO DI MISERICORDIA I FIGLI DI QUEL POPOLO CHE UN GIORNO FU IL PREDILETTO; SCENDA ANCHE SOPRA DI LORO, LAVACRO DI REDENZIONE DI VITA, IL SANGUE GIÀ SOPRA ESSI INVOCATO. ]
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Elargite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, elargite a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine. Fate che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica voce: Sia lode a quel Cuore divino da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli. Così sia.
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"La soave eloquenza dei battiti di questo Sacro Cuore è riservata a questi ultimi tempi, affinché il mondo ormai vecchio e intiepidito nella sua devozione si infiammi nell'amore del suo Dio". San Giovanni Apostolo a santa Gertrude la grande.
Il mese di Giugno è dedicato al Sacro Cuore di Gesù. È bene di ricordarsi dell'importanza di questa devozione e di recitare qualche preghiera in suo onore.
“Questo è il cuore che ha tanto amato gli uomini. Non ricevo altro che ingratitudine, disprezzo, indignazione, sacrilegio e indifferenza." ma:«Non temere nulla. Io regnerò malgrado i miei nemici e chiunque cercherà di opporsi». Dall'appello di Gesù fatto nel 1675 a Santa Margherita Maria Alacoque.
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Le 12 promesse del Sacro Cuore di Gesù alla santa.
1a Promessa: “La mia benedizione resterà sulle case in cui sarà esposta e venerata l’immagine del mio Sacro Cuore”
2a Promessa: “Darò ai devoti del Mio Cuore tutte le grazie necessarie al loro stato”
3a Promessa: "Stabilirò e conserverò la pace nelle loro famiglie";
4a Promessa: “Li consolerò in tutte le loro afflizioni”
5a Promessa: “Sarò un rifugio sicuro nella vita e soprattutto nell’ora della morte”
6a Promessa: “Effonderò abbondanti benedizioni sui loro lavori e le loro imprese”
7a Promessa: “I peccatori troveranno nel mio Cuore una fonte inesauribile di misericordia”
8ª Promessa: “Le anime tiepide diventeranno fervorose attraverso la pratica di questa devozione”
9ª Promessa: “Le anime fervorose s’innalzeranno rapidamente a grande perfezione”
10ª Promessa: “Darò ai sacerdoti che praticheranno in particolare questa devozione il potere di toccare i cuori più induriti”
11ª Promessa: “Le persone che diffonderanno questa devozione avranno il proprio nome inscritto per sempre nel Mio Cuore”
12ª Promessa: “A tutti coloro che per nove mesi consecutivi si comunicheranno il primo Venerdì di ogni mese darò la grazia della perseveranza finale e della salvezza eterna”.
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Link con molte preghiere al Sacro Cuore
Il Sacro Cuore di Gesù - Preghiere al Cuore di …
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SAN GIOVANNI APOSTOLO E IL SACRO CUORE NELLE RIVELAZIONI A SANTA GERTRUDE LA GRANDE
Dal secondo libro delle Rivelazioni a Santa Gertrude la grande:
"Nella festa di questo Apostolo, mentre assisteva a Mattutino, il discepolo che Gesù amava e che, per tal motivo, è ben giusto che sia amato da tutti, le apparve, dandole molte attestazioni della sua particolare amicizia.
Essa gli disse: E che grazia potrò ottenere per me, meschina, nella tua dolcissima festa?
Vieni con me, egli rispose, tu sei l'eletta del mio Signore; riposiamo insieme sul suo dolcissimo Cuore in cui sono nascosti tutti i tesori della beatitudine eterna.
E prendendola con sé, la condusse alla presenza del Salvatore e la pose alla sua destra mettendosi egli alla sinistra.
Mentre tutti e due riposavano dolcemente sul Cuore del Signore Gesù, S. Giovanni, toccando con reverenza il sacro peto del Signore, esclamò:
Ecco il Santo dei Santi che attira a sé tutto ciò che vi è di bene in cielo e sulla terra.
Essa chiese allora a San Giovanni perché mai avesse scelto per sè il lato sinistro e avesse posto lei alla destra.
Egli rispose: Poiché ho vinto tutte le cose e son diventato un solo spirito con Dio, posso sottilmente penetrare là dove non penetra la materia.
Perciò ho scelto il lato sinistro e ho posto te presso la ferita del Cuore divino perché tu, vivendo ancora sulla terra, non avresti potuto come me penetrare in ciò che è chiuso, mentre là potrai facilmente attingere la dolcezza e la consolazione che l'impeto incontenibile del divino amore incessantemente spande su tutti coloro che lo desiderano.
Essa provava un ineffabile gaudio nell'ascoltare i battiti del Sacro Cuore del Salvatore, e disse al beato Giovanni: o diletto da Dio, non hai forse tu provato la delizia che io provo in questo momento a questi soavissimi battiti, quando hai riposato nell'Ultima Cena su questo stesso petto?
Egli rispose: In verità l'ho provata, e la soavità di quei battiti è penetrata in me, così come il profumo dell'idromele impregna della sua dolcezza il boccone di pane fresco, e la mia anima ne è divenuta così ardente da poter essere rassomigliata ad un vaso posto sopra una viva fiamma.
Perché, dunque, essa rispose, e hai custodito a questo riguardo un silenzio così completo e non ne hai invece parlato a vantaggio delle anime nostre?
Egli rispose: La mia missione era di manifestare alla Chiesa nascente, con una sola parola, il Verbo incarnato di Dio Padre: e quest'unica parola può soddisfare fino alla fine del mondo l'intelligenza di tutto il genere umano che non riuscirà mai a penetrarla a pieno.
La soave eloquenza dei battiti di questo Sacro Cuore è riservata a questi ultimi tempi, affinché il mondo ormai vecchio e intiepidito nella sua devozione si infiammi nell'amore del suo Dio".
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Litanie al Sacro Cuore di Gesù Cristo
LATINO
Kyrie, eleison.
Christe, eleison.
Kyrie, eleison.
Christe, audi nos.
Christe, exaudi nos.
Pater de Caelis, Deus, miserere nobis.
Filii, Redemptor mundi, Deus, miserere nobis.
Spiritus Sancte, Deus, miserere nobis.
Sancta Trinitas, unus Deus, miserere nobis.
Cor Jesu, Filii Patris aeterni, miserere nobis.
Cor Jesu, in sinu Virginis Matris a Spiritu Sancto formatum, miserere nobis.
Cor Jesu, Verbo Dei substantialiter unitum, miserere nobis.
Cor Jesu, Majestatis infinitae, miserere nobis.
Cor Jesu, Templum Dei Sanctum, miserere nobis.
Cor Jesu, Tabernaculum Altissimi, miserere nobis.
Cor Jesu, Domus Dei et Porta Coeli, miserere nobis.
Cor Jesu, Fornax ardens caritatis, miserere nobis.
Cor Jesu, justitiae et amoris Receptaculum, miserere nobis.
Cor Jesu, bonitate et amore plenum, miserere nobis.
Cor Jesu, virtutum omnium Abyssus, miserere nobis.
Cor Jesu, omni laude dignissimum, miserere nobis.
Cor Jesu, Rex et Centrum omnium cordium, miserere nobis.
Cor Jesu, in Quo sunt omnes thesauri sapientiae et scientiae, miserere nobis.
Cor Jesu, in Quo habitat omnis plenitudo Divinitatis, miserere nobis.
Cor Jesu, in Quo Pater sibi bene complacuit, miserere nobis.
Cor Jesu, Cuius plenitudine omnes nos accepimus, miserere nobis.
Cor Jesu, Desiderium collium aeternorum, miserere nobis.
Cor Jesu, patiens et multae misericordiae, miserere nobis.
Cor Jesu, dives in omnes qui invocant Te, miserere nobis.
Cor Jesu, Fons vitae et sanctitatis, miserere nobis.
Cor Jesu, Propitiatio pro peccatis nostris, miserere nobis.
Cor Jesu, saturatum opprobriis, miserere nobis.
Cor Jesu, attritum propter scelera nostra, miserere nobis.
Cor Jesu, usque ad mortem obediens factum, miserere nobis.
Cor Jesu, lancea perforatum, miserere nobis.
Cor Jesu, Fons totius consolationis, miserere nobis.
Cor Jesu, Vita et Resurrectio nostra, miserere nobis.
Cor Jesu, Pax et Reconciliatio nostra, miserere nobis.
Cor Jesu, Victima peccatorum, miserere nobis.
Cor Jesu, Salus in Te sperantium, miserere nobis.
Cor Jesu, Spes in Te morientium, miserere nobis.
Cor Jesu, Deliciae Sanctorum omnium, miserere nobis.
Agnus Dei, Qui tollis peccata mundi, parce nobis, Domine.
Agnus Dei, Qui tollis peccata mundi, exaudi nos, Domine.
Agnus Dei, Qui tollis peccata mundi, miserere nobis.
V: Jesu, mitis et humilis Corde.
R: Fac cor nostrum secundum Cor Tuum.
Oremus: omnipotens sempiterne Pater Deus, respice in Cor dilettissimi Filii Tui et in laudes et satisfactiones, quas in nomine peccatorum Tibi persolvit iisque misericordiam Tuam petentibus Tu veniam concede placatus in Nomine Eiusdem Filii Tui Jesu Christi, Qui Tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.