"In effetti, basta aprire un qualunque social, inserire la chiave di ricerca “Papa” e subito si è travolti da accuse, insulti, elucubrazioni teologiche e pastorali contro Robert Prevost. Il più delle volte, specie su X ma non solo, a farlo sono utenti anonimi o con nickname che rimandano a motti latini (un po’ come quelli che da quattro anni attaccano chiunque si schieri a sostegno di Kyiv, sarà un caso). Il tutto, sovente, corredato da croci, emoticon a tema, rosari e mani giunte in preghiera. Quando è iniziato l’assalto a Leone? Più o meno quando ha osato rispondere agli strali del presidente americano che l’aveva accusato di volere un Iran dotato di arma nucleare, di essere debole sul fronte della criminalità e di essergli poco grato visto che a lui doveva l’elezione. Dal momento in cui Leone XIV ha detto “non ho paura”, è finito nel mirino. La galassia sedicente cattolica attivissima sui social network – probabilmente più lì che in parrocchia o nella frequentazione delle celebrazioni eucaristiche – è partita lancia in resta. Due gli argomenti che hanno condotto il Papa sul banco degli imputati: la condanna della Fraternità San Pio X e le parole sul fenomeno migratorio. Argomenti che in realtà si mescolano al punto da dire che Leone vuole l’invasione dell’Europa e dell’occidente e che l’unico baluardo al crollo del vecchio mondo si trova a Ecône. Prevost sarebbe un “antipapa”, un “Bergoglio che veste meglio”, il Papa “della Chiesa massonica”."

ilfoglio.it

La manovra a tenaglia contro Papa Leone

Roma. Riposo, preghiera, letture e “speriamo un po’ di sport”. Questo è il programma che il Papa intende seguire nelle tre settimane che trascorrerà a Castel Gandolfo. L’ha detto lui stesso, domenica pomeriggio, salutando la folla che l’attendeva all’esterno del Palazzo apostolico della località sul lago di Albano. Ricaricare le batterie prima della ripresa che non si annuncia semplicissima. Se l’anno scorso era ancora in piena luna di miele, con il bagno di folla agostano a Tor Vergata, salutato da più di un milione di ragazzi che rincorrevano la papamobile sulle note di “Jesus Christ you are my life”, inno eterno dei raduni giovanili da Giovanni Paolo II in poi, quest’estate è segnata dalla sfida lefebvriana culminata con la raffica di scomuniche per scisma. Leone XIV, in realtà, in questi giorni è apparso assai sereno, anche nella fulminea trasferta di Lampedusa. Quel che è cambiato, però, è il clima attorno a lui. “Disarmare le parole”, ha scritto nella Magnifica humanitas. In …

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N.S.dellaGuardia

Hanno capito che pubblicare queste boiate su repubica non è per nulla attraente...
Ma perché pensate che al "foglio" importi qualcosa del papà e della Chiesa???
A loro interessa creare divisione e mettere in risalto le (pur gua evidenti) debolezze, da entrambe le parti.
Qualcuno che volesse approfondire onestamente ed in profondità si accorgerebbe subito, al primo colpo, che le critiche sono iniziate praticamente dai primi giorni, con le prime nomine, con le prime conferme bergoglione. E che a quasi nessuno è importato dello scontro politico con Trump...
Bene ha fatto giuliano Ferrara a chiamarlo "ilfoglio", almeno non viene usato per altri scopi vedendone l'inutilità...

magari desse le dimissioni ,comunque sta risvegliando in molti la vera fede di un tempo e cio non è male .

silvioabcd

Ti sbagli, Fernanda, perchè tutto è iniziato con documenti palesemente eretici con Bergoglio e fatti propri da Prevost. Trump è apparso sulla scena poco tempo fa e si sa che ama insultare.

guarda, guarda...il giornale della CIA che difende il Papa di Roma...

Come fai a sapere / perché pensi che “Il Foglio” sia un progetto della CIA (ho sentito dire lo stesso anche su De Mattei, l’Opus Dei,...)?

perché il suo fondatore, Giuliano Ferrara, affermò pubblicamente di essere stato un agente della medesima agenzia

Diodoro

Mi permetto di affermare ciò che è palese, non lo invento certo: oggi c'è un secondo abusivo sul Soglio di Pietro.
Ed Econe -ho scritto pochi giorni fa- fa da sponda a questa "Roma Occupata"

Il Vaticano avrebbe davvero bisogno almeno di un proprio social network. Il loro VaticanNews è semplicemente terribile, obsoleto, costoso e non ha utenti.

Leo XIV dovrà occuparsi di Gloria.tv. È questo il motore del movimento. Un invito al dialogo e all’accompagnamento?