IL PROGRESSO, IL PIACERE, L’EDONISMO E I GIOVANI.
Il progresso specialmente di questo secolo, che Io ho permesso, ha concesso all’uomo l’allontanamento da Dio. Io nella mia bontà ho voluto ancora una volta donare, donare ai miei figli, ma essi proprio per questo progresso, per questo benessere che hanno raggiunto si sono allontanati da Me. Essi avrebbero dovuto godere di ogni beneficio materiale, ringraziando il proprio Dio per ciò che concedeva loro, ma invece si sono insuperbiti convinti di essere loro a costruire e ad inventare ciò che Io, Dio, ho loro consentito. Quanto orgoglio in ciascun uomo per ciò che sono le scoperte ed ogni cosa che giunge nuova a portata di mano. Come è triste il Cuore di Dio, quando l’uomo ha queste convinzioni, quando invece di convincersi che tutto è in potere di Dio, lui crede che tutto sia in suo potere. Quanta arroganza in questi pensieri, in queste menti che Io ho creato a mia immagine e somiglianza (1), mentre l’uomo, la sua sola preoccupazione è quella di arricchirsi e di trarre da ogni cosa che viene inventata, sempre maggiore profitto. Pare che tutto sia fatto solo per l’uomo, mentre tutte queste cose dovrebbero dare gloria a Dio. Allora ecco che i vostri giovani non portati al sacrificio, sono sempre annoiati, scontenti. A loro nulla è vietato, possono agire come vogliono, l’importante è che sembrino felici. L’edonismo è ciò che maggiormente conta per loro. Essi sono dio di loro stessi, e criticano Me, Dio, perché Mi vorrebbero come vogliono loro. Non pensate che siano loro la causa del loro disagio, sono frutto degli insegnamenti dell’uomo d’oggi. I giovani nella loro noia, sono sempre più tristi, ed il cuore invece di volgersi al bene, va a trovare ogni piacere anche perverso, pur di far passare la noia che poi si traduce nell’immoralità più gretta. Dovete iniziare voi a far capire a questi giovani che senza applicare le Sante Leggi di Dio, nulla si può costruire, nulla può essere costruttivo. Per cui se le cose non vanno bene ed io non so sacrificarmi e neppure mia moglie o mio marito lo sanno fare, è senz’altro meglio, molto meglio cercare un altro marito o un’altra moglie che può farmi felice, ma non lo sarò mai, perché mai saprò sacrificarmi e mai riterrò che sacrificarmi è una necessità, perché nessuno me l’ha mai insegnato. Se invece questi giovani si rivolgessero a Me, Io li aiuterei e saprei rivelarli a loro stessi. Date loro l’esempio, solo così potrete conquistare il loro cuore. Pregate, pregate, pregate, anche per loro, solo la preghiera e l’esempio potranno guarire i loro cuori. Le vostre non siano solo parole, ma ci siano fatti concreti, fatti di esempio.
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1. Gn 1, 26
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