Sacerdoti e religiose del sud del Libano denunciano una crisi umanitaria dopo mesi di attacchi israeliani
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Mentre l’attenzione internazionale si concentra su Gaza e sulle tensioni regionali con l’Iran e Hezbollah, le comunità cristiane del sud del Libano continuano intrappolate in una guerra che ha devastato interi villaggi, costretto migliaia di famiglie ad abbandonare le loro case e lasciato numerose località senza acqua, elettricità né assistenza sanitaria.
Così raccontano sacerdoti e religiose intervistati da La Nuova Bussola Quotidiana, in una testimonianza che dà un volto umano a una crisi che continua ad aggravarsi nonostante il cessate il fuoco ufficialmente in vigore tra Israele e Libano.
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“Le famiglie hanno bisogno di denaro per poter resistere”
Il padre Charles, parroco della località melchita di Yaroun, ha spiegato al mezzo italiano che gran parte degli abitanti cristiani sfollati si trovano attualmente distribuiti tra piccoli villaggi del sud o rifugiati nella regione del Monte Libano, …