La Beata Vergine Maria è giustamente definita Coredentrice, ha affermato oggi il cardinale Raymond Burke in occasione di un convegno mariano tenutosi a Roma. Il discorso è stato pubblicato su LaNuovaBq.it.
Senza nominarlo, il cardinale Burke contesta così il cardinale Fernández e il suo rifiuto di tale titolo.
«Da oltre cinquecento anni, il termine “Corredentrice” è stato utilizzato per esprimere l’idea che Maria, pur non essendo uguale a Gesù, ma piuttosto una creatura totalmente dipendente da Lui, secondaria e subordinata a Lui, si sia tuttavia unita a Lui e si sia unita a Lui nell’offrirLo al Padre per la nostra salvezza sul Calvario».
Riguardo al Concilio Vaticano II, Burke ha affermato: «Il Concilio ha chiaramente insegnato la collaborazione attiva di Maria nell’opera della Redenzione… ma non ha utilizzato il termine “Corredentrice” per timore che potesse essere frainteso dai non cattolici».
Il cardinale Burke ha inoltre osservato che il titolo di «Mediatrice» compare nella Lumen Gentium 62, con la precisazione che esso non sminuisce né aggiunge nulla a Cristo come unico Mediatore.
Citando i santi e l’insegnamento della Chiesa del passato, Burke ha sostenuto che il termine «Corredentrice» non aggiunge nulla di nuovo all’insegnamento della Chiesa, ma «sviluppa in modo coerente l’espressione di ciò che la Chiesa ha sempre insegnato».
Traduzione AI